Ecopiteco?
Il nome non inganni. In origine era stato scelto solo perchè suona bene ed è facile da ricordare, come Abracadabra, ed è altrettanto suggestivo.
Ma osservando il logo è possibile notare uno scimmione, e uno potrebbe chiedersi cosa ci faccia. Il piteco è di fronte o di spalle? E' buono o cattivo? Il paesaggio che ha davanti o dietro è un deserto inospitale oppure una distesa di grano? E il sole sul fondo, è quello di un'alba oppure di un tramonto?
L'immagine è ambigua e supporta tutte le ipotesi; in tempi incerti avere un logo ermetico è utile. Qualunque cosa succeda potrò sempre dire che avevo già previsto tutto.
Sotto il naso?
Nel 1946 il settimanale The Tribune pubblicava un articolo di George Orwell dal titolo "In Front of Your Nose" che parlava della capacità umana di ignorare verità e realtà evidenti quando fa comodo e di come questo crei problemi più grandi a lungo termine.
Il senso dell'articolo era tutto racchiuso nella frase “To see what is in front of one’s nose needs a constant struggle” ossia “Vedere ciò che ci sta sotto il naso richiede uno sforzo costante”.
Era troppo bella per rimanere sepolta in un vecchio giornale. Qui la riporto al sole, e pazienza se questo sito difficilmente ne sarà mai all'altezza.
Manifesto
Purtroppo, sembra che il mondo sia diventato esattamente tutto quello contro cui Orwell aveva tentato di metterci in guardia 80 anni fa. I social network e i deliri populisti lo hanno avvelenato, hanno abolito ogni realtà fattuale, distrutto la convivenza civile e glorificato l'imbecillità di massa.
Perfino Umberto Eco disse: “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. E’ l’invasione degli imbecilli”.
Oggi si può dire che l'invasione sia completa. Siamo entrati trionfalmente nella prossima e indubbiamente finale iterazione della specie: l'Era dell'homo imbecillis.
Ci ho provato, ad adeguarmi, sebbene senza grande entusiasmo. Avevo anche comprato la nuova carta geografica,
ma alla fine ho rinunciato. Riconosco di non essere all'altezza. Nella linea temporale dell'evoluzione mi scopro improvvisamente più vicino alle scimmie antropomorfe (ne percepisco il calore) che all'homo imbecillis.
L'ultimo passo per completare la catarsi è quello di dichiararmi, finalmente, piteco. Non so se sono di fronte o di spalle, nè se siamo all'alba o al tramonto. Questo sito è solo un rifugio per tentare di resistere, o più probabilmente solo di assistere, al declino della specie.
All'interno sono raccolti pensieri, immagini e storie varie senza nessun ordine o scopo particolare.
Qualunque motivo vi abbia portato qui,
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